Lo Steam Trap Survey come strumento di efficientamento energetico
Il presente articolo ha l'obiettivo di analizzare il vantaggio costi-benefici di questo tipo di interventi, miranti alla sostituzione di scaricatori non performanti installati sugli impianti.
ARI-Armaturen vanta una tradizione pluridecennale come produttore di valvole di alta qualità per la regolazione, l'intercettazione, la sicurezza, lo scarico di condensa e sistemi integrati per fluidi tecnici e termovettori allo stato liquido e gassoso.
Combinando i vantaggi di un'azienda a gestione familiare con l'imprenditorialità internazionale, ARI garantisce l'eccellenza dei propri prodotti grazie ad una produzione interna organizzata in tre stabilimenti in Germania, impiegando personale altamente qualificato e tecnologie all'avanguardia.
ARI è sinonimo di solidità, automazione, digitalizzazione ed efficienza operativa, garantendo tempi di consegna rapidi e soluzioni progettate "su misura" in base alle specifiche applicazioni ed esigenze del Cliente.
Oltre ad una gamma composta da 20.000 prodotti sviluppati in oltre 200.000 varianti, ARI-Armaturen fornisce un servizio mirato alla conoscenza dell'efficienza energetica di un impianto di vapore.
A partire da queste competenze nascono gli Steam Trap Surveys di ARI-Armaturen.
Qual è, dunque, il vantaggio economico e l'utilità tecnica derivante dalla pianificazione di queste attività sugli scaricatori di condensa?
Innanzitutto, per poter effettuare un controllo, è necessario quantificare nel modo più preciso possibile quali siano i costi di produzione del vapore saturo, nonché della condensa.
Tali costi sono riconducibili a due diverse componenti: una legata dall'aspetto energetico, l'altra connessa alla materia prima e ai servizi necessari al suo impiego, che comporta l'utilizzo di acqua negli impianti (si pensi, per esempio, al costo dei trattamenti chimici per ridurre il fenomeno della corrosione, della sedimentazione in caldaia e anche al costo degli smaltimenti degli spurghi).
Valutiamo il costo della parte termica per riscaldare l'acqua da una temperatura iniziale di 20 °C (293,15 °K) a una temperatura finale di 100 °C (373,15 °K). In realtà, la condensa presenta una temperatura maggiore, trattandosi di acqua surriscaldata. Con una pressione di circa 2 bar(a) sulla linea di ritorno condense si ha una temperatura di circa 120°C, ecco che è molto importante conoscere la pressione di ritorno sia per il corretto funzionamento dell'impianto che a fini energetici.
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Combinando i vantaggi di un'azienda a gestione familiare con l'imprenditorialità internazionale, ARI garantisce l'eccellenza dei propri prodotti grazie ad una produzione interna organizzata in tre stabilimenti in Germania, impiegando personale altamente qualificato e tecnologie all'avanguardia.
ARI è sinonimo di solidità, automazione, digitalizzazione ed efficienza operativa, garantendo tempi di consegna rapidi e soluzioni progettate "su misura" in base alle specifiche applicazioni ed esigenze del Cliente.
Oltre ad una gamma composta da 20.000 prodotti sviluppati in oltre 200.000 varianti, ARI-Armaturen fornisce un servizio mirato alla conoscenza dell'efficienza energetica di un impianto di vapore.
A partire da queste competenze nascono gli Steam Trap Surveys di ARI-Armaturen.
Qual è, dunque, il vantaggio economico e l'utilità tecnica derivante dalla pianificazione di queste attività sugli scaricatori di condensa?
Innanzitutto, per poter effettuare un controllo, è necessario quantificare nel modo più preciso possibile quali siano i costi di produzione del vapore saturo, nonché della condensa.
Tali costi sono riconducibili a due diverse componenti: una legata dall'aspetto energetico, l'altra connessa alla materia prima e ai servizi necessari al suo impiego, che comporta l'utilizzo di acqua negli impianti (si pensi, per esempio, al costo dei trattamenti chimici per ridurre il fenomeno della corrosione, della sedimentazione in caldaia e anche al costo degli smaltimenti degli spurghi).
Valutiamo il costo della parte termica per riscaldare l'acqua da una temperatura iniziale di 20 °C (293,15 °K) a una temperatura finale di 100 °C (373,15 °K). In realtà, la condensa presenta una temperatura maggiore, trattandosi di acqua surriscaldata. Con una pressione di circa 2 bar(a) sulla linea di ritorno condense si ha una temperatura di circa 120°C, ecco che è molto importante conoscere la pressione di ritorno sia per il corretto funzionamento dell'impianto che a fini energetici.
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Fonte: La Termotecnica Febbraio 2025
Settori: Caldaie e Generatori industriali, Efficienza energetica industriale, Termotecnica industriale
Parole chiave: Efficienza energetica, Efficienza energetica industriale, Scaricatori di condensa, Termotecnica
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