Fognature

Articoli, News, PDF, Prodotti, Webinar su Fognature.

Gli ultimi articoli e news su Fognature

Valsteam ADCA

Valvole di controllo per caldaie

Valsteam continua a innovare e ad introdurre nuovi miglioramenti ai propri prodotti. Quest'anno l'attenzione si concentra sulla gamma di valvole di controllo, come afferma Soares: "Quest'anno introdurremo importanti sviluppi alla nostra gamma di valvole di controllo. Sebbene la prima novità sia una valvola speciale, una valvola di spurgo inferiore intermittente per caldaie e un successore della VPA26S, stiamo anche lavorando duramente per rilasciare una nuova valvola di controllo a globo per applicazioni generali ad alte prestazioni e una nuova gamma di attuatori pneumatici a membrana."

Valsteam Adca

La nuova valvola di scarico inferiore per caldaie VPA26/2

Valsteam continua a innovare e ad introdurre nuovi miglioramenti ai propri prodotti. Quest'anno l'attenzione si concentra sulla gamma di valvole di controllo, come afferma Soares: "Quest'anno introdurremo importanti sviluppi alla nostra gamma di valvole di controllo. Sebbene la prima novità sia una valvola speciale, una valvola di spurgo inferiore intermittente per caldaie e un successore della VPA26S, stiamo anche lavorando duramente per rilasciare una nuova valvola di controllo a globo per applicazioni generali ad alte prestazioni e una nuova gamma di attuatori pneumatici a membrana."

Luigi Gabelli

Miller Elettrici Picote - Pulizia Meccanica a Secco

Sono una soluzione innovativa che utilizza un principio semplice, ma efficace, per effettuare con precisione chirurgica operazioni di pulizia meccanica in tubazioni e scarichi a partire da DN 40.

LCZ

Il punto di riferimento del mercato per i generatori di vapore

LCZ, presente sul mercato da oltre 40 anni, grazie ad un costante impegno nella ricerca della qualità dei suoi prodotti, è divenuta nel tempo un punto di riferimento del mercato per i generatori di vapore a tubi da fumo, a serpentino ed anche per la produzione di acqua calda e surriscaldata. Oltre ai tradizionali combustibili, LCZ progetta centrali termiche con funzionamento a biogas garantendo la massima efficienza ed affidabilità in esercizio, con specifiche soluzioni costruttive della caldaia per contrastare i fenomeni di corrosione correlati all’impiego di questo combustibile. Con cento impianti realizzati in Italia ed Europa, LCZ inoltre propone con successo le Centrali Termiche Prefabbricate CTP per la produzione di vapore, acqua calda, acqua surriscaldata, olio diatermico e grazie al suo caratteristico approccio custom-oriented offre un prodotto ad-hoc integrando innovative soluzioni impiantistiche per l’elaborazione della risposta più adatta alle esigenze del cliente. Le Centrali Termiche Prefabbricate CTP consistono in un telaio in profilati, sollevabili tramite golfari, con pareti e tetto rivestiti con pannelli sandwich fonoassorbenti, porte tagliafuoco, griglie di areazione e grondaie e all’interno la caldaia, bruciatore e apparecchiature di servizio quali degasatore atmosferico, impianto trattamento acqua, camino doppia parete, collegamenti idraulici, elettrici, coibentazione tubazioni e a seconda dei casi i vasi di espansione, pompe e circolatori ad alta efficienza, scambiatori e collettori mandata e ritorno, con possibilità di monitoraggio da remoto e trasmissione dati in tempo reale. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando tutte le soluzioni tecnologiche per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi anche nel campo dei tradizionali generatori a tubi di fumo che vengono equipaggiati con economizzatori per il preriscaldo dell’acqua di alimento (rendimento fino al 97%), inverter sulle pompe di alimento, il migliore isolamento termico delle superfici, controllo in continuo della salinità e spurgo automatico per garantire il massimo scambio termico. Il risparmio energetico viene massimizzato dall’installazione di degasatori atmosferici o termofisici, serbatoi recupero condensa e vapore di flash in centrale termica. Nella vasta gamma di soluzioni tecnologiche, un posto di rilievo è dato alle caldaie a recupero di calore di LCZ per vapore, acqua calda o surriscaldata, utilizzando il calore dei gas di scarico dei processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarto provenienti dai processi industriali, arrivando alla completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. LCZ continua ad investire risorse e competenze nella ricerca e innovazione sviluppando la più completa integrazione tra il generatore tradizionale con bruciatore e generatori a recupero in modo da soddisfare in modo puntuale la richiesta termica dell’impianto. Le caldaie a recupero di calore di LCZ sono utilizzate per la produzione di vapore, acqua surriscaldata o acqua calda, utilizzando il calore dei gas di scarico derivato dai processi di combustione di turbine a gas e motori diesel o dai flussi caldi di aria di scarico provenienti dai processi industriali.

ECO-CONTROL

Strumentazione per analisi biogas

I dispositivi di sicurezza sono gli stessi previsti nella serie EC020, quindi rilevatore di condensa, pressostato di basso flusso, rilevatore di fughe gasinterne all’armadio, valvola di intercettazione per gas in pressione). Per la misura dell’H2S ad alta concentrazione sono possibili due soluzioni: un sistema di diluizione del campione e spurgo con aria ambiente in caso di superamento di un livello di concentrazione massima, allo scopo di evitare la saturazione del sensore, oppure la misura a campionamento per brevi periodi seguiti da spurgo con aria comandata da timer e/o dal sistema di gestione esterno.

Mouser
Wilo

SiClean: la soluzione “Plug & Play” per la pulizia degli impianti di riscaldamento

Fornire un comfort climatico costante ed efficiente negli edifici come, condomini, alberghi, ospedali o scuole richiede spesso tempi lunghi e costi elevati. L’efficienza e l’affidabilità dei sistemi collettivi di riscaldamento e condizionamento, sono fattori cruciali, un ulteriore elemento critico è costituito dalla qualità del fluido nel sistema. Wilo, leader nella circolazione dell’acqua negli impianti HVAC, integra la sua offerta con “Wilo-SiClean” la soluzione per la pulizia del fluido dell’impianto. Spesso le micro particelle e le impurità si depositano nei tubi degli impianti deteriorando la qualità del fluido convettore. Questi depositi possono essere ad esempio i frammenti che si staccano dai tubi, metallici e non. Tali impurità possono portare all’erosione dello strato protettivo delle tubazioni e potrebbero anche provocarne la corrosione. Nel peggiore dei casi, le particelle possono portare ad un blocco dei componenti di impianto come ad esempio le pompe e i circolatori e quindi ad un guasto del sistema. Infine peggiorano l’efficienza degli elementi scaldanti/raffrescanti dell’impianto. Wilo-SiClean è un sistema che permette di migliorare la qualità del fluido convettore mediante la separazione delle particelle e delle impurità dal fluido. "Noi sfruttiamo diverse leggi della fisica per ottenere la pulizia del fluido", ha spiegato il product manager di Wilo Ioannis Lappas. Wilo SiClean è composto da: una pompa, un separatore di particelle con camera di raccolta, un sistema di spurgo una valvola di sfiato e tutti i componenti idraulici ed elettrici necessari per il funzionamento. La pompa o il circolatore forniscono le prestazioni idrauliche necessarie, il fluido passa quindi attraverso il separatore di particelle, viene messo in movimento centrifugo, in modo che le impurità siano spinte verso il basso e raccolte nel serbatoio di defangazione. Il ciclone creato all’interno del separatore combinato con l'effetto vortice comporta un trattamento del liquido favorendo il processo di degasaggio. "Togliamo anche le particelle magnetiche tramite un effetto magnetoforetico (separazione magnetica) ", ha aggiunto Lappas. "Wilo-SiClean è un sistema semplice da installare, in derivazione sulla tubazione dell’impianto. Nella versione “Confort” il sistema è completo di quadro elettrico SmartControl può essere utilizzato per regolare automaticamente il ciclo di pulizia dell’impianto e il conseguente spurgo dei fanghi. "Abbiamo progettato il sistema per una soluzione 'Plug & Play' - così anche l'installazione è più semplice e veloce", ha spiegato Lappas. Wilo-SiClean è disponibile nella versione base per impianti residenziali e nella versione Comfort per quelli più complessi. Progettato per ottenere una pulizia efficiente ed efficace dell’impianto, sono stati combinati gli effetti di diverse leggi fisiche come la gravità, la forza centrifuga e la magnetoforesi. Wilo-SiClean è un sistema regolabile manualmente, completo di valvole a farfalla, di una pompa di circolazione - come, ad esempio, la Wilo-Yonos PICO - e di un sistema manuale di spurgo dei fanghi. Wilo-SiClean è una valida soluzione per la rimozione continua di particelle magnetiche e non, dell’eventuale aria e delle micro-bolle" dall’impianto, ha aggiunto Ioannis Lappas. "Entrambi i modelli garantiscono in tal modo protezione ed affidabilità per il funzionamento degli impianti di circolazione HVAC" Con Wilo-SiClean si rendono più efficienti gli impianti HVAC e se ne migliorano le prestazioni e l’affidabilità.

ECO-CONTROL

Strumentazione per analisi biogas

I dispositivi di sicurezza sono gli stessi previsti nella serie EC020, quindi rilevatore di condensa, pressostato di basso flusso, rilevatore di fughe gas interne all’armadio, valvola di intercettazione (per gas in pressione). Per la misura dell’H2S ad alta concentrazione sono possibili due soluzioni: un sistema di diluizione del campione e spurgo con aria ambiente in caso di superamento di un livello di concentrazione massima, allo scopo di evitare la saturazione del sensore, oppure la misura a campionamento per brevi periodi seguiti da spurgo con aria comandata da timer e/o dal sistema di gestione esterno.

M.A. Klemmt

Rilevazione fiamma – per ogni applicazione il sistema giusto

Rilevare la presenza di una fiamma in un processo di combustione spesso risulta più complesso del previsto. I sensori fiamma vengono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni industriali, di processo e di produzione d'energia. Loro formano una componente critica nelle catene di sicurezza che provedono il fermo immediato di un'impianto nel caso di guasti, evitando così esplosioni o altre condizioni di pericolo che possono potenzialmente danneggiare persone o cose. La forma più semplice di un sensore fiamma consiste in un'elemento che rileva la ionisazione mentre le apparecchiature più avanzate lavorano con microprocessori complessi che permettono di distinguere tra diversi fiamme contemporaneamente presenti in una camera di combustione e di escludere la eventuale radiazione di fondo o dei refrattari. Sistemi semplici di combustione tendono di utilizzare la rilevazione fiamma attraverso la ionizzazione, che si basa sulla ricerca dei correnti micro ampère nel cono centrale della fiamma. La maggior parte dei sensori fiamma utilizzati in applicazioni industriali o di processo sfrutta invece sistemi ottici che rivelano in diversi modi la presenza di radiazioni emessi come parte del processo di combustione stesso. La luce visibile per l'occhio umano non è sufficiente nè adeguata per garantire la rilevazione della presenza di una fiamma. Per questo motivo si sfrutta la parte di radiazione IR e UV dello spettro della luce emessa per assicurarsi con certezza che un combustibile brucia sì o no. Le caratteristiche della radiazione sono determinate dai combustibili usati - in linea di massima combustibili sotto forma di gas tendono di emettere radiazioni UV mentre nei combustibili liquidi o solidi prevalgono le radiazioni IR. In ogni caso il maggior parte dei combustibili utilizzati industrialmente producono una banda di radiazioni che interessa sià la luce UV che IR. questo fatto rende spesso dificile la scelta dell'elemento di rilevazione coretto, non esistendo un'elemento solo che garantisce il successo sull'intera banda spettrale in ogni condizione. Diversi fattori possono condizionare la scelta dell'elemento giusto : per esempio il vapore acqueo assorbe la luce UV e pertanto bruciatori che utilizzano vapore per l'iniezione e atomizzazzione del olio combustibile possono avere difficoltà nell'utilizzo di sensori UV - un altro problema consiste nella contaminazione delle lenti dei sensori con poleri o olii, che reduce di molto le prestazioni di rilevamento. In questi casi necessitano interventi di manutenzione preventiva oppure l'impiego di lance d'aria compressa per lo spurgo del campo visivo del sensore. I sistemi di rilevazione fiamma possono essere divisi in sistemi adatti per l'esercizio non continuativo oppure continuativo. I primi richiedono il fermo del bruciatore al minimo una volta nelle 24 ore per assicurarsi che il sensore distingue i due stadi (fiamma accesa/fiamma spenta). I sensori fiamma che utilizzano tubi UV non sono fail safe e necessitano di verifiche periodiche di funzionamento. In alcuni casi si utilizzano cosidetti shutter per la simulazione meccanica della presenza/assenza della fiamma. I rilevatori avanzati di fiamma utilizzano strategie più sofisticate per l'autocontrollo, per esempio il flicker : il flicker ovvero guizzare della fiamma dipende dal tipo di combustibile, del processo di conbustione e dal design del bruciatore. La frequenza del flicker tende di incrementare assieme col carico del bruciatore perchè risulta una funzione della velocità dell'aria e della miscelazione col combustibile alla testa di combustione. La frequenza del flicker varia lungo il passo della fiamma diminuendo in particolar modo verso la fine. Questa caratteristica viene sfruttata per distinguere le fiamme presenti in una camera di combustione con più di un bruciatore oppure per discrimare la fiamma dalla radiazione di fondo.. LAMTEC dispone di una esperienza pluridecennale nello sviluppo e nella produzione di rilevatori fiamma, con sensori UV e IR, per una vasta gamma di applicazioni nell'industria, inclusi sensori realizzati secondo SIL e certificati per l'utilizzo in Ex Zone 1 e 2. Il top della gamma consiste nel nuovo sensore fiamma F300K con dual scanner UV/IR ed elettronica e software sofisticata per poter analizzare anche la qualità della combustione durante l'esercizio.

Luca Funari

Introduzione alle migliori pratiche ed alle tecnologie di analisi delle emissioni in acqua in ambito industriale

Analisi delle nuove tecniche di riduzione delle emissioni, tra cui: la riduzione delle emissioni in acqua di ossidanti liberi dallo spurgo salamoia e dall’unita’ di assorbimento del cloro, la riduzione delle emissioni in acqua di clorati e bromati e infine la riduzione delle emissioni in acqua di composti organici alogenati.

Gli ultimi webinar e news su Fognature

Luigi Gabelli

La manutenzione degli impianti di trattamento degli scarichi

Gestione e manutenzione degli impianti di trattamento degli scarichi.

Circuito Eiom